Attività e News
Visone in Jazz è una rassegna musicale a cadenza annuale, nata con lo scopo di valorizzare le tematiche relative all’affermato Jazz Club Visone, conosciuto a livello nazionale e attivo nel paese di Visone dagli anni ’70.
Il Jazz Club Visone raggiunse un livello e un successo inaspettati nella scena musicale del Nord-Ovest di quegli anni, tanto da venire menzionato addirittura ne La grande enciclopedia del Jazz, pubblicata nel 1982 da Adriano Mazzoletti. Vide il coinvolgimento di grandi artisti di fama nazionale, tra cui Paolo Conte, Massimo Urbani, Nicola Arigliano e Tullio De Piscopo, e internazionale, tra cui Bob Wilber, Barney Kessel, Joe Newman, Ralph Sutton, Eddie “Lockjaw” Davis, Lee Konitz, Bud Freeman, Kenny Drew, Harry “Sweets” Edison e Chet Baker.
Il Comune di Visone e l’Ecomuseo si impegnano a sostenere questa particolare tradizione e a valorizzare il patrimonio immateriale di cui ancora i veterani componenti del Jazz Club sono testimoni e portavoce.
La direzione artistica delle recenti edizioni è a cura del Maestro Enrico Pesce, eclettico pianista, compositore e arrangiatore residente a Visone, supportato dall’infallibile organizzazione dell’Associazione Pro Loco di Visone e da una rete di collaborazioni con istituti musicali quali il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria e l’Associazione Nuova Terzo Musica.
Tramite la Rete Ecomuseale della Regione Piemonte, alcuni eventi di Visone in Jazz sono rientrati nella programmazione di Ecomusei Palcoscenico Naturale, iniziativa di Fondazione Piemonte dal Vivo, Abbonamento Musei e Torino Jazz Festival.
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La festa ha inizio nel 1936 per festeggiare la primavera e si tiene l’ultima domenica di maggio.
È la festa principale del paese, quella in cui tutta la comunità partecipa attivamente, si riconosce e si identifica.
Le busìe, da non confondere con le bugie, noto dolce di Carnevale, sono frittelle tipiche di Visone che prendono il loro nome dalle “busìe” dei falegnami, cioè dai trucioli, con riferimento quindi alle attività artigianali. Le busìe di Visone sono state certificate prodotto De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) e la festa è parte della rete regionale “Fieramente in Piemonte: piccole sagre, grandi prodotti”.
La festa prevede, oltre alla cottura, al confezionamento e alla distribuzione dei dolci tipici predisposti dalla comunità, la promozione di prodotti enogastronomici locali, bancarelle di artigianato, antiquariato e hobbistica.
Antica Fiera della Madonna del Rosario
La fiera, a cadenza annuale, riprende la tradizione di esporre animali da stalla e da cortile, assieme a prodotti e attrezzi agricoli. Un tempo, era l’occasione per i contadini e gli allevatori del paese di tirare le somme della passata stagione produttiva, comprare e vendere il bestiame e prepararsi per le attività dell’anno successivo.
Per l’occasione si propone anche la rievocazione storica di antichi mestieri in collaborazione con associazioni culturali specializzate, con allestimento di stand divulgativi. Gli attori afferenti alle associazioni, in costumi tradizionali, rievocano la manualità di attività artigianali ormai scomparse, interpretando filatrici, cestai, fabbri… Si riprende inoltre la rievocazione della transumanza dei marghè, con greggi di pecore e capre.
Contemporaneamente si allestiscono mercatini e piccoli concerti con orchestre per le strade del paese.
Si tiene la prima settimana di ottobre, in concomitanza con la festività della Madonna del Rosario.
Per l’occasione vengono aperti al pubblico siti di interesse culturale, quali la Torre Medievale.
Patrimonio immateriale
Progetto Custodi del Tempo
Dal 2023 l’Ecomuseo porta avanti il progetto “Custodi del tempo”, che prevede la progettazione e la realizzazione di videointerviste a soggetti portatori di testimonianze e tradizioni orali del paese di Visone.
In particolare, sono stati intervistati soggetti che hanno contribuito alla trasmissione di storia, tradizioni e saperi tipici del territorio:
- il sig. Antonio Antonucci, ex operaio delle Cave di Visone presso la ditta Canepa, racconta il lavoro nelle cave di pietra calcarea, il ciclo di produzione della calce e il funzionamento delle fornaci, in particolare quella di reg. Groppi;
- la sig.ra Maria Rosa Zanoletti, classe 1940, figlia del proprietario della ditta di produzione di calce Zanoletti;
- la sig.ra Maria Clara Goslino, ex maestra delle scuole elementari, storica locale ed esperta di dialetto e di canti popolari. Oltre alle tematiche generali, illustra l’antica attività di famiglia, relativa a una tipografia storica;
- il sig. Giovanni “Nani” Verdese, titolare ultranovantenne della pasticceria-gelateria “Canelin”, attiva a Visone dal 1864, artigiano pasticcere ancora in attività e custode della storica ricetta del Torrone di Visone. Tramandato nel tempo, il torrone è diventato simbolo e prodotto tipico del territorio; nel 2020 gli è stata attribuita la denominazione De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine), vanta una segnalazione sulla Guida del Gambero Rosso ed è stato premiato con il Premio Villani, conferito dall’Accademia Italiana della Cucina;
- la sig.ra Angioletta Belloni, vedova del fabbro del paese, che ha lasciato intatta la storica officina e la rende ora accessibile al pubblico;
- il sig. Stefano Robiglio, nuovo fabbro e artista del ferro battuto, che ne raccoglie l’eredità.
I video sono realizzati dal videomaker Valerio Marcozzi di Acqui Terme.