Cos'è un Ecomuseo?
L’Ecomuseo della Pietra e della Calce di Visone fa parte della Rete degli Ecomusei della Regione Piemonte. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le cave di pietra calcarea diffuse sul territorio e le relative ex aree industriali per la lavorazione della calce, la lunga tradizione della lavorazione della pietra, documentata già dall’età romana, ma anche il patrimonio immateriale, fatto di cultura popolare e artistica.
Proposto dall’Associazione Vallate Visone e Caramagna a partire dalla ricerca per una tesi di laurea del 2002, è gestito dal Comune di Visone.
L’Ecomuseo si differenzia dal museo tradizionale perché al centro del suo interesse non c’è solo una collezione, ma un territorio nel suo insieme, rappresentativo di un’identità in cui la popolazione si riconosce.
“La Regione riconosce e promuove gli ecomusei sul proprio territorio quali strumenti culturali di interesse generale e utilità sociale, orientati a uno sviluppo locale sostenibile, volti a recuperare, conservare, valorizzare e trasmettere il patrimonio identitario, culturale, sociale, ambientale, materiale e immateriale di un territorio omogeneo, attraverso la partecipazione delle comunità locali in tutte le loro componenti”.
“L’ecomuseo è uno strumento che un potere e una popolazione concepiscono, fabbricano e utilizzano insieme. Uno specchio in cui la popolazione si guarda, per riconoscersi, dove cerca la spiegazione del territorio al quale è legata. Un’espressione del tempo. Un’interpretazione dello spazio. Di spazi privilegiati, dove fermarsi o incamminarsi. Un laboratorio. Un museo, nella misura in cui contribuisce a custodire e dare valore al patrimonio naturale e culturale della popolazione. Una scuola. La cultura a cui fa riferimento va intesa nel senso più ampio possibile. L’ecomuseo si impegna a farne conoscere la dignità e l’espressione artistica, da qualsiasi strato della popolazione essa provenga. Alla diversità non sono posti limiti…”
(G. H. Rivière, 1971)